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Letture

PORTAMI IL DIARIO

dal romanzo di Valentina Petri

Portami il Diario

Dalle pagine del libro di Valentina Petri nasce una lettura teatrale che mescola parole e musica, comicità e tenerezza.

In scena rivivono gli studenti di un istituto professionale: quelli con gli auricolari incollati alle orecchie, quelli che dormono sul banco, quelli che sembrano non ascoltare mai… e che, invece, ci sanno stupire.

Tra episodi esilaranti, piccoli drammi quotidiani e amori che sbocciano, questo spettacolo ci riporta tra i banchi di scuola attraverso lo sguardo affettuoso e irresistibilmente ironico di una prof capace di trasmettere le emozioni dell’insegnamento non solo ai suoi studenti, ma anche a ciascuno di noi.

Le parole dell’autrice si intrecciano a canzoni di Fabi, Bennato, Dalla, Venditti, Grignani, Ultimo e Pacifico, interpretate da Simone “Cimo” Nogarin (voce e chitarra) e Filippo Tantino (basso), con Valentina Paronetto alla lettura.

Quando proporlo

Un racconto teatrale che parla di scuola e crescita, ideale per rassegne dedicate all’educazione e al mondo degli adolescenti. In particolare:

●︎ 24 gennaio – Giornata Internazionale dell’Educazione ●︎ 23 aprile – Giornata Mondiale del Libro ●︎ 12 agosto – Giornata Internazionale della Gioventù ●︎ 5 ottobre – Giornata Mondiale degli Insegnanti ●︎ 21 novembre – Giornata Mondiale degli Adolescenti ●︎ Eventi dedicati alla scuola e all’educazione ●︎ Festival di letteratura ●︎ Rassegne teatrali a tema sociale.

Uno spettacolo che fa ridere, emoziona e svela la bellezza dei ragazzi e di chi, insegnando, li aiuta a crescere.

Valentina Paronetto
voce narrante

Simone “Cimo” Nogarin
voce e chitarra

Filippo Tantino
contrabbasso

Adattamento e regia: Tiziana Ziviani

Tratto dall’omonimo romanzo di Valentina Petri

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Valentina Paronetto

Attrice

Simone "Cimo" Nogarin

Cantautore e chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

IN NOME DELLA MADRE

dal romanzo di Erri de Luca

In Nome della Madre

Questa lettura teatrale, tratta dall’omonimo romanzo di Erri De Luca, offre uno sguardo intimo e profondamente umano sulla Natività, raccontata dalla voce di Maria, giovane donna che attraversa il mistero della maternità. La sua esperienza terrena della gravidanza, dell’attesa, del parto, diventa un racconto universale sulla forza delle donne, sulla loro capacità di generare e custodire.

Accanto a lei la figura di Giuseppe emerge come presenza accogliente e rispettosa: un uomo che sostiene, ascolta, accompagna. La sua delicatezza restituisce un modello maschile fatto di cura e responsabilità.

La voce narrante e il suono del contrabbasso si fondono per ricreare l’atmosfera e la poesia di un racconto antico che è, prima di tutto, una storia umana di amore, di fiducia e di rispetto.

Quando proporlo

Lo spettacolo trova una collocazione naturale nel periodo natalizio e in tutte le ricorrenze che invitano alla riflessione sulla maternità, sulla cura e sulla dignità femminile. In particolare:

• Avvento e periodo natalizio • Festa della mamma • 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne • 8 marzo – Giornata internazionale della donna.

Uno spettacolo poetico e toccante che restituisce alla tradizione la sua più profonda umanità.

Giuseppe Marra
voce narrante

Filippo Tantino
contrabbasso

Tratto dall’omonimo romanzo di Erri De Luca

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Giuseppe Marra

Attore

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

LE STREGHE DI LENZAVACCHE

dal romanzo di Simona Lo Iacono

Le Streghe di Lenzavacche

Il romanzo Le Streghe di Lenzavacche di Simona Lo Iacono, è stato finalista al Premio Strega 2016.

Le “streghe di Lenzavacche” vennero chiamate nel 1600 in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell’abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo.

Un racconto emozionante e commovente che apre alla speranza e rigenera fiducia nella vita. Integrato e valorizzato da canzoni originali che accompagnano lo spettatore in un’atmosfera magica e avvolgente.

Quando proporlo

Lo spettacolo è particolarmente adatto a ricorrenze e momenti dedicati ai diritti e alla valorizzazione delle donne, della comunità e dell’inclusione. In particolare:

• 8 marzo – Giornata internazionale della donna • Festa della mamma • 20 novembre – Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza • 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne  • 3 dicembre – Giornata internazionale delle persone con disabilità • Progetti su inclusione, diritti dell’infanzia e contrasto all’emarginazione.

Uno spettacolo intenso e luminoso che intreccia memoria e coraggio, restituendo voce alle donne dimenticate e alla forza gentile di chi resiste.

Marika Zanchetta
voce narrante

Simone Carnielli
voce narrante

Paolo Perin
voce e chitarra

Adattamento teatrale: Marika Zanchetta

Canzoni originali: Paolo Perin

Regia: Simone Carnielli

Produzione: Effetti Personali Teatro

Tratto dall’omonimo romanzo di Simona Lo Iacono

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Simone Carnielli

Attore

Marika Zanchetta

Attrice

Paolo Perin

Cantautore

NASTRI ROSA

dal romanzo di Manuela Campalto

Nastri Rosa

Nastri Rosa racconta la storia di Gaia, una giovane donna che decide di rimettere ordine nella propria vita ripercorrendo i ricordi della madre malata di Alzheimer. Attraverso memorie che riaffiorano, immagini d’infanzia e domande sospese, Gaia cerca un nuovo equilibrio da cui ripartire.

Sul palco, le parole del libro di Manuela Campalto, lette da Anna Scomparin, si intrecciano alla musica: brani di Guccini, Cammariere, Boschiero, Cristicchi e Haden, interpretati dalla voce e dalla chitarra di Cimo Nogarin e dal contrabbasso di Filippo Tantino.

Lo spettacolo scorre come un album di ricordi che tornano alla luce: momenti teneri, passaggi difficili, intuizioni che aprono nuove prospettive. Nel dialogo tra musica e narrazione, Nastri Rosa affronta un tema doloroso con uno sguardo di speranza, affidando agli affetti il compito di tenere viva la nostra storia.

Quando proporlo

Lo spettacolo è particolarmente adatto per eventi che vogliono dare spazio a riflessioni intime, sociali e culturali, con uno sguardo di speranza. In particolare:

8 marzo – Giornata internazionale della donna Festa della mamma 21 settembre – Giornata mondiale dell’Alzheimer 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne Incontri culturali su salute mentale, affetti e identità femminile Rassegne musicali e teatrali con contenuto narrativo e sociale.

Un racconto in musica che attraversa la memoria, per ritrovare radici, affetti e futuro.

Anna Scomparin
voce narrante

Simone “Cimo” Nogarin
voce e chitarra

Filippo Tantino
contrabbasso

Adattamento e regia: Tiziana Ziviani

Tratto dall’omonimo romanzo di Manuela Campalto

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Anna Scomparin

Attrice

Simone "Cimo" Nogarin

Cantautore e chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista