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Jazz

MICRORCHESTRA

l'orchestra più piccola del mondo

Microrchestra

Un’armonica cromatica, un pandeiro e una chitarra classica: tre strumenti che stanno quasi in una mano, suonati da tre solisti che si dividono melodia, armonia e ritmo come farebbe un’orchestra intera.

Il concerto è un ascolto in movimento. Melodie celebri del jazz, della bossa nova, del pop e delle colonne sonore si intrecciano senza pause, in un unico flusso dove un brano porta al successivo in modo inaspettato. 

Stefano Olivato suona da anni nelle tournée europee di Angelo Branduardi e ha collaborato con Joe Diorio, Airto Moreira e Ornella Vanoni. Leo Di Angilla ha suonato con Jovanotti, Mengoni e Antonacci ed è tra i principali specialisti italiani del pandeiro. Stefano Scutari è un riferimento in Italia per la chitarra brasiliana. Il punto d’incontro dei tre è il Brasile, a cui è dedicato il nuovo disco, Microrchestra. I loro video hanno superato i due milioni di visualizzazioni sui social.

Cent’anni di Jobim
Il 25 gennaio 2027 Antônio Carlos Jobim avrebbe compiuto cento anni. Per il centenario Microrchestra propone un concerto dedicato ai suoi brani più amati, con le letture di Laura Voltan sulla sua vita, sui suoi incontri e sul Brasile. Su richiesta il concerto si può arricchire con la proiezione di fotografie della vita di Jobim. 

Quando e dove proporlo

Un concerto acustico ed elegante, adatto sia alle sale sia agli spazi all’aperto. In particolare:

• festival e rassegne jazz • centenario di Antônio Carlos Jobim (2027) e rassegne di musica brasiliana • programmazioni estive all’aperto: piazze, parchi, cortili e chiostri • rassegne nei musei e nelle ville • concerti al tramonto e aperitivi in musica • club e locali • eventi privati e aziendali

Canali Social

Video e aggiornamenti di Microrchestra:

Tre strumenti piccoli e tre grandi musicisti per un sound originale, tra jazz e bossa nova.

Leo di Angilla
pandeiro

Stefano Olivato
armonica cromatica

Stefano Scutari
chitarra

Microrchestra

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Cent'anni di Jobim

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Leo di Angilla

Percussionista

Stefano Olivato

Armonicista e bassista

Stefano Scutari

Chitarrista

CANZONI TRA LE DUE GUERRE

concerto narrato

Canzoni tra le due guerre

Nel 1939 l’Italia canta Mille lire al mese e sogna un impiego modesto e una casettina in periferia. Le canzoni si ascoltano in radio, che in quegli anni entra nelle case, nei bar e nelle scuole di paese, e con la musica arriva anche la propaganda del regime.

Decreti e circolari vietano le parole straniere, censurano giornali, film e canzoni, cambiano i nomi dei luoghi e i cognomi. Sono gli anni in cui il bar diventa “quisibeve” e Louis Armstrong “Luigi Braccioforte”.

La gente però non perde l’ironia e la riversa nelle canzoni. Una filastrocca su un gatto morto, Maramao, finisce scritta sul monumento di un gerarca e il suo autore davanti alla censura. Dentro quell’allegria ci sono anche le storie legate alle ombre di quel periodo: il Trio Lescano, voce amatissima della radio, tre sorelle figlie di madre ebrea accusate di spionaggio per una canzone sui tulipani, le leggi razziali e i soldati italiani internati nei campi tedeschi dopo l’8 settembre.

Dodici canzoni, ognuna con la sua storia, raccontate dai musicisti stessi tra un brano e l’altro: la vita di un Paese che è appena uscito da una guerra e già si prepara a entrare in un’altra.

L’approfondimento delle tematiche si adatta alle esigenze e al tipo di pubblico: scuole, ricorrenze, eventi, festival, piazze.

Quando e dove proporlo

Uno spettacolo ricco di storia e di storie tenute insieme dalle canzoni di quando nasceva la radio. In particolare:

• 27 gennaio, Giorno della Memoria • 25 aprile, Festa della Liberazione • 20 settembre, Giornata degli internati militari italiani • Scuole secondarie, nei percorsi sul Novecento • Biblioteche e rassegne di storia • Rassegne swing e jazz • Programmazioni estive all’aperto • Rassegne culturali che uniscono musica e narrazione.

Le canzoni che l’Italia cantava tra una guerra e l’altra. Un pezzo della nostra storia.

Sara Righetto
voce

Alessandro Pasqual
chitarra

Filippo Tantino
contrabbasso

Testi a cura di Tiziana Ziviani

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Sara Righetto

Cantante

Alessandro Pasqual

Chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

VINO

storie, miti e canzoni

Vino. Storie, miti e canzoni.

VINO. Storie, miti e canzoni è uno spettacolo di teatro-canzone che racconta la storia, la filosofia e i miti legati alla cultura del vino.
 

«Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere a lungo, né durare» scriveva Orazio più di duemila anni fa.

Tra una canzone e l’altra i tre musicisti e la cantante si passano la parola per raccontare storie e aneddoti curiosi e divertenti: dal senso di moderazione degli antichi greci alle tecniche di conservazione dei romani, dalle degustazioni dei monaci nei conventi alla storia della donna che ha inventato il sistema per rendere limpido lo champagne.

I versi di Omero e Pablo Neruda si alternano ai classici della canzone, come «Barbera e champagne» di Giorgio Gaber e «Canzone delle osterie di fuori porta» di Francesco Guccini, e a due brani inediti composti per lo spettacolo.

Quando proporlo

Concerto-racconto elegante, brillante e coinvolgente. Consigliato anche per:

• Periodo della vendemmia (Settembre/Ottobre) – eventi in cantina, festival del territorio, feste dell’uva e del vino • Concerti estivi all’aperto – piazze, chiostri, corti, giardini, festival • Inaugurazioni e serate di gala – eventi esclusivi aziendali, presentazioni di nuove etichette, cene con degustazione • Programmazioni culturali che uniscono musica e racconto – rassegne teatrali, festival letterari, serate di teatro-canzone • Rassegne jazz, swing e acustiche – festival musicali, club e stagioni concertistiche dal vivo •  Stagioni teatrali autunnali e invernali.

Un concerto e un racconto a quattro voci che celebra il vino come specchio dell’uomo e portatore di saggezza.

Rita Bincoletto
voce 

Daniele Martin
pianoforte

Filippo Tantino
contrabbasso

Simone Gerardo
batteria

Testi a cura di Tiziana Ziviani

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Rita Bincoletto

Cantante

Daniele Martin

Pianista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

Simone Gerardo

Batterista

TRIO BOHÉMIEN

diario di una fisarmonica

Trio Bohémien

Trio Bohémien presenta un percorso musicale che attraversa città, epoche e tradizioni, seguendo le rotte di uno strumento che trasforma e si fa trasformare dalla musica che incontra.

Seguiremo la fisarmonica da Parigi al Sudamerica, dai valzer musette ai ritmi brasiliani, dal tango nuevo al jazz contemporaneo. Ogni brano sarà una tappa, una pagina di un diario immaginario che racconta luoghi, stili e autori.

Il Trio intreccia stili diversi come fossero appunti raccolti lungo la strada: Astor Piazzolla e Richard Galliano dialogano con Hermeto Pascoal, Pat Metheny e Gato Barbieri, in un mosaico di atmosfere che alterna energia, malinconia, ironia e slancio.

Un concerto che segue la rotta di un viaggio in cui la fisarmonica ci guida.

Quando proporlo

Un concerto brillante e coinvolgente, ideale per rassegne che vogliono proporre un’esperienza musicale energica, accessibile e ricca di storia. In particolare:

• Festival jazz • Rassegne dedicate alla fisarmonica • Eventi sul tango, il jazz manouche o la musica musette • Programmazioni estive all’aperto • Rassegne musicali narrative • Serate dedicate alla storia degli strumenti musicali • Occasioni in cui si vuole proporre un concerto brillante adatto anche ai non esperti

Dal musette al tango, dal jazz contemporaneo ai ritmi sudamericani seguendo la fisarmonica attraverso stili e autori.

Enzo Moretto
fisarmonica

Alessandro Pasqual
chitarra

Filippo Tantino
contrabbasso

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Enzo Moretto

Fisarmonicista

Alessandro Pasqual

Chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

SWINGING FOR DJANGO

tributo a Django Reinhardt

Swinging for Django

Tre musicisti sul palco per un concerto che va oltre il semplice tributo: un’esperienza musicale e narrativa che ripercorre la vita di Django Reinhardt, il chitarrista che ha rivoluzionato il modo di suonare la chitarra.

Django, segnato da una menomazione alla mano sinistra, trasformò una difficoltà in un linguaggio nuovo, dando vita a uno stile inconfondibile: il ritmo gypsy, ora incalzante ed elettrizzante, ora intimo, sognante e profondamente poetico.

Il trio, nella sua formazione manouche tradizionale con chitarra solista, chitarra ritmica e contrabbasso, dà vita a uno spettacolo che intreccia musica e parole. Le improvvisazioni virtuose, la pulsazione della ritmica e i racconti sulla storia di Django creano un’atmosfera intensa e coinvolgente, capace di affascinare tanto gli appassionati del genere quanto chi si avvicina per la prima volta al mondo del jazz manouche.

Nel 2025 il trio ha registrato un CD che raccoglie alcuni brani della tradizione manouche e tre inediti, testimonianza di un progetto che continua a riscuotere successo.

Quando proporlo

Un concerto brillante e coinvolgente, ideale per rassegne che vogliono proporre un’esperienza musicale energica, gioiosa e ricca di storia. In particolare:

● Festival jazz ● Rassegne dedicate alla chitarra ● Eventi sul jazz manouche o sulla cultura gypsy ● Programmazioni estive all’aperto ● Rassegne musicali narrative ● Serate dedicate alle grandi figure del jazz ● Occasioni in cui si vuole proporre un concerto brillante adatto anche ai non esperti

La leggerezza del gypsy jazz che diventa racconto tra virtuosismo e storie di libertà

Lino Brotto
chitarra solista

Andrea Boschetti
chitarra ritmica

Filippo Tantino
contrabbasso

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Lino Brotto

Chitarrista

Andrea Boschetti

Chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

MUSE

concerto narrato

Muse

In questo concerto, per metà suonato e per metà narrato, i due musicisti raccontano le vite di donne forti e sorprendenti, celebrate dal jazz con brani che ne hanno custodito la memoria. Scopriremo chi fossero davvero e perché grandi compositori hanno scelto di render loro omaggio attraverso la musica.

Raccontare le vite di queste donne significa anche attraversare un pezzo di storia del Novecento: un secolo di emancipazione, di movimenti per i diritti civili, di trasformazioni culturali.

Ne nasce un mosaico di personalità affascinanti: Pannonica, la mecenate che accoglieva gatti randagi e jazzisti nella sua casa; Beatrice, che con il marito diede vita al primo loft newyorkese, culla della “loft era” e del free jazz; Mary, ricordata come “la madre del jazz di Filadelfia”; e la celebre “Ragazza di Ipanema”, simbolo di libertà e autodeterminazione per le donne brasiliane.

Un intreccio di storie vere che si fondono con la musica in un racconto vibrante e coinvolgente. Un concerto che celebra la forza, la complessità e la bellezza delle donne attraverso il linguaggio universale del jazz.

Quando proporlo

Lo spettacolo è ideale per eventi che valorizzano la storia, la forza e la voce delle donne, unendo musica e narrazione in un omaggio raffinato e coinvolgente. Perfetto anche per rassegne jazzistiche che desiderano offrire un contenuto culturale ricco e narrativo. In particolare:

• 8 marzo – Giornata internazionale della donna • 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne • Festival e rassegne jazz • Eventi dedicati alla memoria femminile, ai diritti e alla parità • Programmazioni culturali che uniscono musica e narrazione.

Un omaggio musicale alle donne che il jazz ha reso immortali, tra destini sorprendenti e storie che la musica continua a custodire.

Lino Brotto
chitarra e narrazione

Filippo Tantino
contrabbasso e narrazione

Testi di Tiziana Ziviani

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Lino Brotto

Chitarrista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

THE COLE PORTER SONGBOOK

l'amore secondo Cole Porter

The Cole Porter Songbook

L’amore secondo Cole Porter è un viaggio musicale attraverso le canzoni di uno dei più grandi autori del Novecento, capace come pochi di raccontare l’amore in tutte le sue sfumature: ironico, leggero, appassionato, malinconico, imprevedibile. Dalla brillantezza giocosa di Let’s Do It alla dolce malinconia di Every Time We Say Goodbye, ogni brano diventa un piccolo quadro emotivo, costruito con eleganza, intelligenza e un’ironia raffinata che ancora oggi conquista il pubblico.

Cole Porter è stato uno dei protagonisti assoluti dell’età d’oro di Broadway. Autore di musical indimenticabili come Anything Goes e Kiss Me, Kate, ha lasciato un’eredità musicale che ha influenzato generazioni di interpreti, dal jazz al pop, grazie a melodie sofisticate e testi brillanti, moderni e sorprendentemente audaci per il suo tempo.

Il concerto propone una selezione dei suoi brani più celebri, rivisitati con arrangiamenti originali e contemporanei che ne esaltano freschezza e vitalità. Il risultato è uno spettacolo vivace, ritmato, piacevole per tutti: un omaggio capace di restituire lo spirito brillante, elegante e irresistibilmente divertente della musica di Porter.

Quando proporlo

Concerto elegante, brillante e dal sapore internazionale. Consigliato anche per:

• San Valentino – serate dedicate all’amore • Concerti estivi all’aperto – piazze, chiostri, giardini, festival • Rassegne jazz e swing • Festival dedicati alla musica americana o al musical • Eventi a tema Broadway / Hollywood Golden Age • Programmazioni culturali che uniscono musica e racconto • Rassegne dedicate ai grandi autori del Novecento • Eventi natalizi “non tradizionali”.

Un omaggio scintillante a un autore che ha trasformato l’amore in canzoni indimenticabili.

Rita Bincoletto
voce 

Pasquale Schiavulli
pianoforte

Filippo Tantino
contrabbasso

Tim Smethurst
batteria

Arrangiamenti di Pasquale Schiavulli

Da un’idea di Valeria Bruniera

Scheda artistica (PDF)

Locandina (PDF)

Sul palco

Rita Bincoletto

Cantante

Pasquale Schiavulli

Pianista

Filippo Tantino

Contrabbassista e bassista

Tim Smethurst

Batterista